Introduzione VOCALI
con Tabelle Sonore Interattive
CONSONANTI
con Tabelle Sonore Interattive
I CINQUE TONI ALTRI CARATTERI
con Tabelle Sonore Interattive

I CINQUE TONI DELLA LINGUA THAI



La lingua Thai prevede cinque diversi toni con i quali una sillaba può essere pronunciata.
La tabella che trovi qui sopra riporta alcune parole come esempi.
Consiglio A : facendo click su di essi, scorri i vocaboli orizzontalmente per sentire le differenze tonali tra parole che a noi potrebbero sembrare identiche.
Consiglio B : facendo click in sequenza su una colonna, confronta parole strutturalmente diverse ma con tono identico.



QUATTRO MARCATORI TONALI



Nella tabella interattiva qui sopra sono riportati i quattro marcatori tonali, che possono essere posti indifferentemente sopra una consonante o sopra una vocale (puoi ascoltarne la definizione con un click).
Quando trovi una sillaba con un marcatore tonale, il suo tono è definito dalla combinazione tra il marcatore tonale e la classe di appartenenza della consonante iniziale.
Se la sillaba non ha alcun marcatore tonale, allora valgono le regole tonali generali.
I casi possibili sono molti. Lo specchietto qui sotto condensa in pochissimo spazio molte delle regole che determinano il tono di pronuncia di una sillaba. Tieni a mente che lo specchietto non prende in considerazione eccezioni o casi particolari che normalmente sono appresi in un momento successivo, quando si sono consolidate le basi delle proprie conoscenze. Prendi pertanto questo specchietto "con le pinze".. non scerverllarti per comprenderlo, ne tantomeno per impararlo a memoria. Questo specchietto ha come unico obiettivo quello di rendere meno ostiche le difficili regole che determinano come una sillaba Thai è pronunciata. Leggi piuttosto gli esempi che sono forniti più sotto, e fatti aiutare dal grafico per capire perché si arriva ad usare un tono piuttosto che un altro. Ancora una volta, ricorda la regola d'oro: nessun Thai usa simili schemi. Pratica ed sperienza sono le migliori maestre.

Prima di proseguire con degli esempi pratici, sfruttando il grafico qui sopra, non è affatto una cattiva idea notare che :
A - Tra i marcatori, ve ne sono due (Mai-Dtrii e Mai-Jattawaa) che identificano un tono in modo univoco. Quando incontri uno questi marcatori il tono è immediatamente identificato, senza bisogno di considerare nient'altro.
B - Le Sillabe che cominciano con una consonante media possono assumere uno qualsiasi tra i cinque toni disponibili. Nella parte in alto a destra, infatti, puoi notare come a questa classe di consonanti siano associabili tutti quattro i marcatori tonali. La tonalità mancante la trovi più in basso, tra i casi nei quali la sillaba non possieda un marcatore tonale.
C - Nella pagina dedicata alle vocali avevamo incontrato quattro vocali "particolari" che potevano assumere un suono "lungo" o "corto". Ai fini delle regole tonali queste vocali "particolari" vanno considerate come "lunghe".


ESEMPIO N.1 - KAO (LUI)
Abbiamo la consonante bassa Ko-quai con il marcatore tonale Mai-to. Nel grafico soprastante, all'altezza del rombo rosa, che ci chiede se esiste un marcatore tonale, rispondiamo di sì e andiamo a destra... cerchiamo la riga con la consonante bassa???? e fermiamoci alla colonna del marcatore Mai-to... il tono è ALTO

ESEMPIO N.2 - KAO (BIANCO)
La sillaba che compone la parola non ha marcatori tonali e termina con una consonante vibrante. Riferendoci al grafico, scendiamo quindi in basso per scoprire che abbiamo a che fare con una sillaba viva. La sillaba inizia anche con una consonante alta. Nel grafico, spostiamoci verso destra e troveremo che per una consonante alta il tono è CRESCENTE.

ESEMPIO N.3 - BPAA (GETTARE)
La sillaba inizia con una consonante media, termina con una vocale lunga e non vi sono marcatori tonali. Nel grafico, scendiamo in basso e scopriremo che anche questa volta siamo di fronte ad una sillaba viva. Spostiamoci verso destra e troveremo che per una consonante media il tono è MEDIO.

ESEMPIO N.4 - BPAA (FORESTA)
La silaba sembra identica a quella dell'esempio precedente, ma questa volta abbiamo il marcatore tonale Mai-et. Nel grafico, ci dobbiamo fermare al primo rombo, che ci chiede se c'è un marcatore tonale, spostarci verso destra e trovare l'intersezione tra la riga delle consonanti medie e la colonna del marcatore tonale Mai-et. Il tono ` BASSO.

ESEMPIO N.5 - BPAA (ZIA)
Ancora una sillaba che sembra identica alle precedenti due. Questa volta il marcatore tonale Mai-too ci porta però ad individuare un tono di pronuncia CADENTE.

Prossima Pagina - ALTRI CARATTERI

Letto 15494 volte (ita)